Quando arriva l’estate, negli ambienti industriali il calore può diventare un problema concreto per chi lavora ogni giorno all’interno di stabilimenti, capannoni e aree produttive.
In questi contesti, il raffrescamento evaporativo adiabatico rappresenta una soluzione particolarmente interessante per migliorare il comfort termico sfruttando un principio naturale: l’evaporazione dell’acqua.
È proprio l’acqua, infatti, a rendere possibile il processo di raffrescamento. L’aria calda esterna viene aspirata dal sistema e attraversa gli appositi pannelli evaporativi mantenuti umidi. Durante questo passaggio, una parte dell’acqua evapora e sottrae calore all’aria, che viene così raffrescata prima di essere immessa nell’ambiente.
Con la gamma STAY COOL, SIABS porta questo principio negli ambienti industriali e produttivi, offrendo diverse configurazioni e portate d’aria per adattarsi alle caratteristiche dei diversi spazi.
Il ruolo dell’acqua nel raffrescamento evaporativo
A differenza dei tradizionali sistemi di climatizzazione, il raffrescamento evaporativo utilizza l’acqua come elemento fondamentale del processo di scambio termico.
Il funzionamento è semplice:
- l’aria calda viene aspirata dall’esterno;
- l’acqua bagna i pannelli evaporativi;
- l’aria attraversa i pannelli umidi;
- una parte dell’acqua evapora;
- il calore dell’aria viene assorbito durante il processo evaporativo;
- l’aria raffrescata viene immessa nell’ambiente.
Il principio è naturale e permette di ottenere un raffrescamento efficace degli ambienti industriali attraverso un sistema progettato per garantire elevati volumi d’aria.
Quanta acqua consuma un raffrescatore STAY COOL?
Il consumo d’acqua è uno degli aspetti da valutare quando si sceglie un raffrescatore evaporativo industriale.
Nella gamma STAY COOL, il consumo varia in funzione del modello e delle condizioni di funzionamento.
I dati tecnici riportano, in fase di prova:
- ST-COOL131P: circa 45 l/h
- ST-COOL131T: circa 43 l/h
- ST-COOL202P: circa 66 l/h
- ST-COOL202T: circa 64 l/h
- ST-COOL302T: circa 75 l/h
Si tratta di valori indicativi rilevati durante la fase di prova e che possono variare in relazione alle condizioni operative e ambientali.
L’acqua viene distribuita sui pannelli evaporativi, dove avviene il processo di evaporazione che permette di raffrescare l’aria in ingresso.
La qualità dell’acqua è importante
Per il corretto funzionamento di un sistema evaporativo è importante prestare attenzione anche alla qualità dell’acqua utilizzata.
La composizione dell’acqua può infatti variare sensibilmente in base alla zona e alla rete di approvvigionamento. La presenza di sali minerali e la durezza dell’acqua possono influenzare nel tempo la formazione di depositi sui componenti a contatto con l’acqua e sui pannelli evaporativi.
Per questo motivo, prima dell’installazione di un sistema di raffrescamento evaporativo è opportuno verificare le caratteristiche dell’acqua disponibile e seguire le indicazioni tecniche previste per il modello scelto.
La gamma STAY COOL prevede un collegamento idrico con ingresso acqua da 3/8″ e uno scarico con diametro di 60 mm.
Una corretta installazione e una manutenzione periodica sono elementi fondamentali per mantenere il sistema efficiente nel tempo.
Pannelli evaporativi: il cuore del raffrescamento
I pannelli evaporativi rappresentano uno degli elementi centrali del sistema STAY COOL.
La gamma utilizza pannelli con uno spessore di 100 mm, progettati per favorire il contatto tra aria e acqua e consentire il processo di evaporazione.
La superficie dei pannelli varia in base al modello:

La capacità di saturazione dichiarata per la gamma è pari all’88%.
La manutenzione dei pannelli è quindi un aspetto importante per preservare nel tempo le prestazioni del raffrescatore. La pulizia e il controllo periodico permettono di verificare che il passaggio dell’aria e la distribuzione dell’acqua avvengano correttamente.
Diverse portate d’aria per diverse esigenze industriali
Uno dei vantaggi della gamma STAY COOL è la disponibilità di più modelli, con differenti capacità di ventilazione.
Le portate d’aria massime arrivano fino a 27.000 m³/h, consentendo di intervenire su ambienti produttivi e industriali di dimensioni e caratteristiche differenti.

La ventilazione è di tipo assiale, con la possibilità di gestire diverse velocità in funzione delle necessità dell’ambiente.
La scelta del modello deve essere effettuata considerando diversi fattori, tra cui le dimensioni del locale, l’altezza dell’edificio, il layout degli spazi, il numero di ricambi d’aria necessari e le caratteristiche dell’attività produttiva.
P: installazione a parete o T: installazione a tetto
La gamma STAY COOL comprende diverse configurazioni pensate per adattarsi alle caratteristiche dell’edificio.
I modelli con configurazione P sono pensati per l’installazione a parete, mentre i modelli T sono destinati all’installazione a tetto.
Questa possibilità consente di valutare la soluzione più adatta in base alla struttura dell’edificio e alla distribuzione degli spazi da raffrescare.
L’aria può essere indirizzata con diverse configurazioni di uscita, in funzione del modello, permettendo di progettare il sistema in relazione alle esigenze specifiche dell’ambiente.
Perché scegliere il raffrescamento evaporativo per l’industria?
In un capannone industriale o in un ambiente produttivo, l’obiettivo non è necessariamente raffrescare ogni singolo metro quadrato come avviene in un ambiente climatizzato tradizionale.
Spesso è più efficace intervenire direttamente sulle aree di lavoro e sulle zone maggiormente interessate dal calore.
Il raffrescamento evaporativo consente di lavorare su grandi volumi d’aria e può essere utilizzato per migliorare il comfort in diversi contesti:
- stabilimenti industriali;
- capannoni produttivi;
- officine;
- aree di lavorazione;
- magazzini;
- spazi logistici;
- aree sportive coperte;
- ambienti con elevate temperature interne.
La progettazione dell’impianto deve naturalmente tenere conto delle specifiche caratteristiche dell’edificio e delle condizioni climatiche locali.
STAY COOL: una gamma progettata per il comfort degli ambienti produttivi
La gamma STAY COOL di SIABS propone cinque modelli, con portate d’aria da 5.000 fino a 27.000 m³/h e diverse configurazioni di installazione.
La scelta del sistema più adatto dipende dalle esigenze specifiche del progetto e deve essere valutata considerando dimensioni, caratteristiche costruttive e destinazione d’uso dell’ambiente.
Grazie al principio del raffrescamento evaporativo adiabatico, STAY COOL permette di affrontare il problema del caldo negli ambienti industriali attraverso una tecnologia che sfrutta il naturale processo di evaporazione dell’acqua.
Temperatura e umidità: due fattori chiave per il raffrescamento evaporativo
Le prestazioni di un sistema di raffrescamento evaporativo dipendono dalle condizioni dell’aria esterna. In particolare, temperatura e umidità relativa influenzano la capacità dell’acqua di evaporare e, di conseguenza, il potenziale di raffrescamento dell’aria.
In generale, quando l’aria esterna è calda e presenta un’umidità relativa più bassa, il processo evaporativo può essere più efficace: l’aria ha una maggiore capacità di assorbire umidità e il raffrescamento ottenibile può risultare più significativo.
La tabella seguente mostra, a titolo indicativo, la temperatura dell’aria raffrescata ottenibile in funzione della temperatura esterna e dell’umidità relativa, evidenziando come il risultato del processo evaporativo vari al variare delle condizioni climatiche.
| Temperatura esterna | 20% UR | 30% UR | 40% UR | 50% UR | 60% UR | 70% UR | 80% UR |
| 30 °C | 17 °C | 18,7 °C | 20,6 °C | 21,5 °C | 22,6 °C | 25,9 °C | 27,4 °C |
| 35 °C | 20,5 °C | 22,5 °C | 24,1 °C | 25,9 °C | 28,1 °C | 30,1 °C | 32,5 °C |
| 40 °C | 23 °C | 25,7 °C | 28,4 °C | 30,7 °C | 33 °C | 35,3 °C | 37,2 °C |
| 45 °C | 25,2 °C | 28,4 °C | 31,4 °C | 34,6 °C | 37,1 °C | 39,7 °C | 42 °C |
I valori riportati sono indicativi e servono a rappresentare il potenziale del raffrescamento evaporativo in relazione alle condizioni dell’aria esterna. Le prestazioni effettive possono variare in funzione di diversi fattori, tra cui il modello STAY COOL utilizzato, l’efficienza del pannello evaporativo, le condizioni ambientali e le caratteristiche dell’installazione.
Questo significa che il raffrescamento evaporativo è particolarmente interessante negli ambienti in cui l’aria esterna presenta condizioni favorevoli al processo di evaporazione, permettendo di ottenere un abbassamento della temperatura dell’aria senza ricorrere ai tradizionali sistemi di climatizzazione a compressione.
Perché quando il caldo diventa un problema per chi lavora, il comfort non è un optional.
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